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lunedì 25 settembre 2017

ED E' ANCORA DOMANI

"Nessuno sta solo sul cuor della terra.
Ognuno e' scaldato da un raggio di sole,
Ed e' ancora domani."

Questa e' la mia versione personale di una famosa poesia di Salvatore Quasimodo, "Ed e' subito sera", rivisitata in chiave ottimistica. Vi ricordate l'originale?




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DIO ESISTE

Abbiamo sete perche' esiste l'acqua. Abbiamo fame perche' esiste il cibo. Abbiamo il desiderio di Dio perche' Dio esiste e la nostra anima ha fame del Suo Amore. E' impossibile desiderare cio' che non esiste.



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domenica 17 settembre 2017

LA REGOLA DELL' U.P.P.A.

I veri cristiani non possono che seguire la regola dell'U.P.P.A., una regola del tutto contraria a quelle del mondo. Questo significa praticare quotidianamente le quattro virtu' insegnateci da Gesu' Cristo: Umilta', Pieta', Perdono, Amore. Spesso nelle nostre azioni, nei nostri pensieri e in cio' che il mondo offre e' difficile distinguere il Bene dal Male, quel che e' giusto da quello che non lo e'. Ma seguendo la regola dell'U.P.P.A. non si puo' sbagliare. Il Male puo' nascondersi dappertutto ma non da questa parte. Da questa parte c'e' solo Dio!






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AC. DC.

Chi sostiene che Gesu' non e' mai esistito sta negando anche il proprio anno di nascita. Io sono nato nel 1965 dopo Cristo, e ne sono immensamente felice!










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giovedì 14 settembre 2017

IO SCOPPIO D'AMORE PER TE!!

Non so quanto siano alte le onde degli oceani; non so quanto sia dirompente la forza degli uragani; non so quanti alberi e quante pietre puo' trascinare via con se' un fiume che straripa; non so quanto e' assordante il rumore della vita o la voce segreta della Terra. Non so quanto sia forte l'amore degli uomini che accende indomabili passioni ed eleva inni al tempo e alla natura. Io conosco solo la forza della Fede. O mio Signore, mio Dio, io scoppio d'amore per Te!!










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mercoledì 13 settembre 2017

LA POSIZIONE DELL'AUTOMOBILISTA

Nei confronti del passato e del futuro dovremmo mantenere la stessa posizione dell'automobilista. Bisogna guardare sempre dritto davanti a se', ricordandosi di dare di tanto in tanto una sbirciatina nello specchietto retrovisore. Solo una sbirciatina, perche' se volgiamo lo sguardo completamente all'indietro, rischiamo di distruggere anche il nostro presente.






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lunedì 4 settembre 2017

LA LUCE

Anch'io quando non ero credente sostenevo che tutte le religioni hanno uguale dignita', che un credo vale l'altro, che ogni religione e' giusta per chi la segue...certo, chi non e' credente ostenta con orgoglio una grande apertura mentale. Ma quando poi scopri la Verita', le tue illuminate opinioni diventano piccole piccole piccole, fino a scomparire. E comincia tutta un'altra storia. Una storia piena di Luce!

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv. 8, 12)










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domenica 3 settembre 2017

UNA CREATURA DA AMARE

All'ingresso di tutti gli ospedali dovrebbe campeggiare una scritta grande e luminosa:

                   
      <<OGNI UOMO CHE SOFFRE E' UNA CREATURA DA AMARE>>











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sabato 2 settembre 2017

TEMPUS FUGIT, SED CHRISTUS MANET.

(Il tempo fugge, ma Cristo resta)





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giovedì 31 agosto 2017

CRISTIANI H 24

Papa Francesco ha raccomandato di non essere "cristiani part-time", ma cristiani a tempo pieno; di non essere cristiani "tiepidi", ma cristiani appassionati e testimoni costanti del Vangelo. Giusto. Il cristiano non circoscrive la sua fede a pochi momenti della giornata o della settimana. Il cristiano è cristiano sempre, anche quando espleta delle attività che sembra abbiano poca attinenza con la religiosità. Si è cristiani da quando ci si sveglia la mattina fino a quando si va a letto la sera. Si è cristiani sul posto di lavoro, in famiglia, con gli amici o con le persone incontrate per caso. Si è cristiani nei pensieri, nelle opere, nelle parole, e quando commettiamo degli errori che ci allontanano dalla Parola di Cristo dobbiamo sapere che Egli, il nostro Buon Pastore, è pronto con dolcezza e severità a recuperarci per ricondurci al Suo ovile. Chi di voi è marito, moglie o genitore solo part-time? Se siamo innamorati di qualcuno lo amiamo sempre, ventiquattr'ore su ventiquattro. Un amore circoscritto non è vero amore. La Fede non conosce limiti di orario. La Fede è come i battiti del cuore: se si ferma muore. E voi, siete cristiani part-time o cristiani H 24? Questa non è una domanda futile da sondaggio estivo; è un modo per interrogare la nostra coscienza.





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martedì 22 agosto 2017

CRISTIANESIMO PRIMA RELIGIONE DEL MONDO?


Stando alle cifre ufficiali il Cristianesimo dovrebbe essere la prima religione del mondo. Ma ne siamo cosi’ sicuri? Per numero di battezzati la confessione cristiana che conta il piu’ alto numero di seguaci e’ il Cattolicesimo. Eppure, se potessimo fare un’indagine dettagliata tra tutti gli iscritti nei registri dei battezzati avremmo delle amare sorprese. Certamente il Battesimo imprime nell’individuo un sigillo permanente e incancellabile, ma e’ la volonta’ dell’individuo, la sua adesione coscente alla Fede cristiana che valorizza e perfeziona il primo Sacramento della nostra vita. Dunque, analizzando la condotta per cosi’ dire “confessionale” di tutti i battezzati cattolici, scopriremmo che molti di loro hanno abbandonato la Chiesa gia’ dal giorno della Prima Comunione; altri dal giorno della Cresima (che viene appunto chiamato, con triste ironia, il “Sacramento dell’addio”). Molti altri poi sono diventati atei militanti, come i membri dell’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che addirittura incoraggiano pubblicamente e con ferrea convinzione la pratica dello “sbattezzo”. Poi vi sono i convertiti ad altre religioni (molto di moda e’ la conversione al Buddismo e, ultimamente, all’Islam). Chi resta? Certo, poi abbiamo la vasta categoria degli “indifferenti”, ovvero di coloro che stanno un gradino al di sotto degli agnostici. L’agnostico sospende il giudizio, l’indifferente non si fa alcuna domanda ne’ si da’ alcuna risposta. Infine, e sarebbe davvero interessante quantificarne la cifra, ci sono i cattolici praticanti. Essi sono coloro che vanno a Messa, si confessano, santificano le feste, eppure vi assicuro che tra questi mi e’ capitato di incontrarne taluni che, forse presi da attacchi di sconforto, nutrivano dubbi sulle verita’ rivelate o sull’autorevolezza dei loro pastori. Se aggiungiamo a questa breve disamina il fatto che la cristianita’ e’ stata spaccata al suo interno da innumerevoli scismi e vicende storiche che hanno dato luogo alla nascita di altre chiese, come le chiese riformate del Protestantesimo, le quali non hanno nemmeno tra di loro una visione univoca riguardo alla dottrina, e se teniamo presente che anche nelle altre chiese cristiane, per quel che riguarda i battezzati vale lo stesso discorso che ho fatto per la Chiesa Cattolica, ovvero un’inarrestabile migrazione verso l’ateismo o verso altre religioni, scopriamo che il numero degli autentici cristiani si assottiglia ulteriormente. Mai nessun’altra religione ha subito al suo interno tante defezioni, fratture, rinnegamenti, rimaneggiamenti della dottrina come la religione cristiana. Un vero record. Se poi aggiungiamo che il vero cristiano e’ colui il quale, oltre ad avere una Fede incrollabile in Nostro Signore Gesu’ Cristo, cerca ogni giorno della sua vita di applicare con amore e coerenza i precetti da Lui insegnati, possiamo a giusta ragione affermare che il Cristianesimo e’ una “religione minoritaria". Gesu' si domando’, prima della Sua ascesa al Padre, se al Suo ritorno avrebbe trovato ancora la Fede sulla Terra. Quello che Nostro Signore trovera’ al Suo ritorno su questa Terra dipende da noi. Da ognuno di noi.






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venerdì 18 agosto 2017

LA CONVERSIONE

Che cos'e' la conversione? Accorgersi di aver guardato per anni sempre nella stessa direzione: quella sbagliata.













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lunedì 10 luglio 2017

C'ERA UNA CASA IN CUI SI SVOLGEVA UNA FESTA...

C'era una casa in cui si svolgeva una festa. Gli invitati erano tanti, e tutti avevano voglia di divertirsi e di fare bella figura sfoggiando abiti eleganti e vantandosi dei loro successi personali. Ad un certo punto i padroni di casa si accorsero che tra i partecipanti vi erano diversi accattoni che indossavano abiti laceri e maleodoranti, i quali guardavano sospirando verso il ricco buffet in attesa che qualcuno gli desse il permesso di servirsi. I padroni di casa si domandarono come avessero fatto quei pezzenti ad entrare, e li invitarono senza troppa gentilezza ad uscire poiche' temevano che potessero compromettere il buon andamento della festa. Cacciati i mendicanti, i padroni si accorsero con sorpresa e fastidio di altre presenze moleste che arrecavano disturbo all'allegra compagnia. Un gruppo di anziani malati, che facevano pena e ribrezzo al solo vederli, al punto da sembrare gia' morti. I padroni chiesero ai camerieri di accompagnarli fuori, e di richiudere la porta solo quando fossero sicuri che anche l'ultimo anziano era stato allontanato. Cacciati anche gli anziani malati, i padroni si dedicarono di nuovo agli invitati prestigiosi per fare gli onori di casa, chiedendo loro scusa per l'inconveniente. Quando la festa era al culmine del frastuono e delle gioiose danze, ecco che i padroni si accorsero di una terza sorpresa: un gruppo di infermi, paralitici, storpi, dai volti pallidi e con gli occhi scavati, con pigiami e stampelle, che sembravano giunti direttamente da una corsia di ospedale. Tra loro c'erano ragazzi, bambini, giovani, tanti volti che esprimevano sofferenza e allo stesso tempo imbarazzo di trovarsi li' a disturbare quella bella festa con la loro presenza. Anche stavolta i padroni di casa, per non compromettere il buon esito della serata, fecero uscire uno per uno tutti gli infermi, e quando anche l'ultimo di loro si trovo' fuori e ando' a raggiungere gli altri tenendosi faticosamente sulle stampelle, la porta venne sbattuta con rabbia. Il gruppo di infelici si ritrovo' cosi' fuori dalla casa, nel freddo e nel buio della notte, mentre giungevano a loro i suoni le risate e il chiasso della festa. Essi si guardarono in faccia l'un l'altro senza saper che fare e dove andare. All'improvviso, una grande luce illumino' il cielo e si poso' su di loro avvolgendoli col suo calore. Dopo un poco, i reietti della festa si ritrovarono in un salone immenso e illuminato a giorno, pieno di mobili pregiati, di specchi lucidi dalle cornici brillanti e arazzi meravigliosi che decoravano le maestose e altissime pareti. Nel mezzo faceva bella mostra di se' una mensa riccamente imbandita. Una voce dolce e ferma disse: "Benvenuti nella mia casa. Vi ho aspettato a lungo e finalmente mi onorate della vostra presenza." Il gruppo di infelici si domando' chi fosse a parlare, ma i loro occhi erano abbagliati da tutto il bello che li circondava. I poveri accattoni guardarono verso la mensa imbandita, e aspettavano un "Si'" per potervisi accostare. La voce disse: "Andate figli miei, siate i benvenuti alla mia mensa. Tutto quello che vedete vi appartiene." I poveri mangiarono fino a saziarsi. Gli altri, gli anziani e i malati, rimasero fermi. "E voi non andate?" disse la voce. Un malato sulle stampelle si fece avanti e disse: "Noi, gentile signore, non abbiamo fame. Noi vorremmo qualcos'altro. Una nuova vita. Una vita senza dolore e senza malattia." Subito i loro corpi vennero risanati da ogni infermita'. Un anziano si stacco' dal terzo gruppo di infelici, e timidamente disse: "Gentile signore, noi forse non abbiamo il diritto di chiederle nulla. Siamo vecchi, abbiamo fatto il nostro tempo. Non possiamo certo riavere cio' che piu' non ci spetta." Non ebbe finito di pronunciare queste parole, che tutti gli anziani all'improvviso riacquistarono forza e vigore, e i loro corpi vennero rinnovati per sempre in una nuova ed eterna giovinezza. La voce, sempre dolce e ferma, disse: "Il mondo vi ha cacciato via escludendovi dai suoi giochi, dalle sue feste, dai suoi convivi. Da qui pero' nessuno potra' mandarvi via. Ora siete nel mio cuore, e vi rimarrete per sempre."










Copyright © Bruno Canale 2017 (Testo e immagine)

mercoledì 5 luglio 2017

CHARLIE GARD 2





Dunque, il ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha affermato che il trasferimento in Italia del piccolo Charlie Gard non e' possibile "per motivi legali". Poi ha aggiunto che sarebbe possibile solo nel caso in cui l'Italia fosse disposta ad eseguire la sentenza riguardante Charlie. Traducendo in parole piu' grezze e brutali: "Siamo disposti a mandare Charlie in Italia, purche' l'Italia prometta di ucciderlo."
Cari fratelli, il potere degli uomini ci ha tolto tante cose: la serenita', i soldi, la pace, la fiducia nella politica e nella giustizia. Ma questa e' la prima volta in cui il potere delle istituzioni ci ha rubato la piu' semplice ed elementare delle speranze: quella di veder guarire un bambino di dieci mesi afflitto da una grave patologia. Per la prima volta nella storia umana la speranza e' diventata fuorilegge. E' in momenti come questo che mi torna in mente la frase di Gesu': "Il mio Regno non e' di questo mondo".


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venerdì 30 giugno 2017

CHARLIE GARD 1




Che strano pianeta la Terra! Su questo pianeta da sempre accadono cose strane. Gia' svariati secoli fa qualcuno lancio' lo slogan "SI VIS PACEM PARA BELLUM", "Se vuoi la pace prepara la guerra". Un po' come dire: se vuoi vivere in pace con il tuo vicino di casa preparati a prenderlo a pugni! Un pianeta nel quale si cambia il nome alle cose piu' orribili nella folle pretesa di renderle gradevoli. E cosi' la guerra non si chiama piu' "guerra" bensi' "Missione di pace". Un po' come chiamare "margherita" un pugnale prima di affondarlo nel cuore di qualcuno. Un pianeta in cui ci sono intellettuali dichiaratamente atei e anticattolici che sostengono di amare e ammirare Gesu', ma non certo perche' e' risorto e non certo perche' sosteneva di essere Dio (e per che cosa allora?). Un pianeta in cui la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo da' ragione a una cittadina italiana che ha promosso un'accanita battaglia legale durata alcuni anni...indovinate contro chi? Contro il Crocifisso nelle aule scolastiche! E la Corte Europea le diede anche ragione, riconoscendole addirittura un indennizzo di 5.000 euro (!). Un pianeta in cui degli agguerriti individui amanti degli animali (per lo piu' giovani e adolescenti) i quali combattono lodevolmente anche per i diritti delle formiche che attraversano la strada, non disdegnano poi di consumare hamburger con patatine insieme agli amici da Mc Donald! E da ultimo ma non ultimo esempio di ordinaria follia, un pianeta in cui per il bene di un bambino di dieci mesi, Charlie Gard, che sta soffrendo di una rara patologia, e in dispregio all'infelicita' dei suoi genitori che si venderebbero l'anima pur di consentire al loro bambino di continuare a vivere, degli autorevoli giudici e degli altrettanto autorevoli medici hanno deciso che questo bambino deve morire. Per il suo bene.


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mercoledì 28 giugno 2017

QUANTO FA MALE IL CROCIFISSO?



                                   
Prendo spunto dall’ennesima bufala che circola in rete tra i social. Pare che da settembre una legge proibira’ definitivamente l’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche. Per fortuna si tratta solo di una bufala o, per dirla piu’ elegantemente, di una “menzogna mediatica”. Purtroppo invece non e’ una bufala la progressiva scristianizzazione dell’occidente. Prova ne sia il fatto che periodicamente riemerge la questione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, con tutto il carico di polemiche, pregiudizi e opinioni preconcette che ne derivano. Il tormentone e’ che “l’Italia e’ uno Stato laico”, dunque non sono graditi simboli religiosi nelle scuole, negli uffici e in ogni altro luogo pubblico. A dire il vero le motivazioni ostative all’esposizione del Crocifisso in realta’ sono due, che appaiono palesemente in contrasto tra loro. La prima e’ appunto la gia’ citata scusa dello Stato laico. La seconda, invece, e’ che data la sempre piu’ massiccia presenza di bambini provenienti da famiglie di religione diversa da quella cristiana, non bisogna urtare e ferire la sensibilita’ di coloro che appunto nel Crocifisso vedrebbero un’offesa alla propria cultura e alla propria religione. Dunque dobbiamo preoccuparci della laicita’ dello Stato o di coloro che non sono cristiani? Precisiamo innanzitutto che Stato laico non vuol dire Stato che fa a meno della religione e dei suoi simboli; vuol dire semplicemente Stato non governato da autorita’ religiose ma da autorita’ laiche, civili, dunque uno Stato, come sancisce la nostra Costituzione, che garantisce la liberta’ di culto sia in pubblico che in privato (art. 19). Capito? In pubblico vuol dire che nessuno puo’ vietarmi di esporre il Crocifisso nel mio negozio, sulla parete della stanza nel mio ufficio o nell’aula in cui insegno. Precisato questo, vorrei far notare a coloro che si scandalizzano per la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche che il Crocifisso e’ invece l’elemento piu’ innocuo che possiamo trovare nel luogo in cui vengono educate ed istruite le nuove generazioni, e che la laicita’ o neutralita’ dello Stato va salvaguardata in tutti i suoi aspetti, non solo in quello religioso. Siamo sicuri, per esempio, che gli insegnanti siano sempre cosi’ imparziali durante le loro lezioni? Ricordo che quando ero in seconda media (oggi si chiama scuola secondaria di primo grado) una insegnante di dichiarata fede e cultura comunista ci costrinse a studiare il “Manifesto del Partito Comunista” di Marx ed Engels, che certamente non era compreso nei programmi ministeriali. E’ un po’ come se un insegnante di destra ci avesse costretto a studiare il “Mein Kampf” di Hitler. Erano gli anni ‘70, anni di fuoco, ed evidentemente anche la cattedra di un insegnante poteva essere considerata un palco da comizio o una trincea. Secondo voi, inculcare nelle menti di ragazzini di dodici anni i principi fondanti del comunismo collimava perfettamente con le regole di uno Stato laico che deve offrire una formazione completa e nello stesso tempo neutrale ai propri giovani cittadini? Pur senza arrivare a simili eccessi ideologici, sono convinto che la neutralita’ e l’obiettivita’ dell’insegnamento di molti docenti vada messa in discussione ancora oggi. Inoltre, come ho gia’ precisato, il Crocifisso non mi sembra davvero l’ elemento piu’ scioccante in un’aula scolastica. Scioccanti sono gli episodi di bullismo tra ragazzi e scioccante e’ l’incapacita’ di chi dovrebbe gestirli e reprimerli. Non e’ che voglio allargare troppo il discorso, ma e’ che ancora oggi la storia del Crocifisso nei luoghi pubblici mi sembra assurda e pretestuosa. Un modo come un altro per bendare gli occhi della collettivita’ su ben altri scandali e storture che si consumano quotidianamente sotto i nostri occhi. A proposito, in tema di laicita’, spero che i nemici del Crocifisso si ricordino anche di ingaggiare la giusta lotta contro l’esposizione del calendario nei luoghi pubblici. Il calendario, per chi non se ne fosse accorto, rappresenta un altro “nefasto” simbolo cristiano. Oggi siamo infatti nell’anno 2017 dalla nascita di Cristo. Che inaudito scandalo!!


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sabato 24 giugno 2017

IL CELIBATO DEI SACERDOTI


Sono favorevole al celibato dei sacerdoti. Lo sono perché la Bibbia fa un chiaro ed esplicito riferimento, attraverso le parole di Cristo, a una totale ed esclusiva offerta di sé da parte di coloro che vogliono servire il Signore (Mt. 19, 12). Inoltre vorrei fare alcune considerazioni di carattere personale, cominciando con una domanda che rivolgo a tutti voi: perché il celibato dei preti suscita al giorno d’oggi tanto fastidio e tanta insofferenza, mentre appare perfettamente normale ed accettabile ogni forma di promiscuità sessuale e di libero costume (lgbt, gay pride, utero in affitto etc.)? Ancora una volta il mondo marcia nella direzione opposta a quella che Cristo ci ha indicato. Gesù riprende le parole del libro della Genesi quando afferma: “All’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina.” (Mc. 10, 6). Ma oggi si tende a negare “ideologicamente” questa fondamentale suddivisione di figure e di ruoli decisa da Dio (teoria Gender). Gesù, come già detto, sancisce la totale offerta di sé da parte di coloro che vogliono servire il Signore, e invece il mondo sostiene che i preti debbano sposarsi per essere sempre più accomunati alle altre persone. Dunque il mondo sostiene e caldeggia sempre il contrario di ciò che Gesù prescrive. Tornando al celibato dei sacerdoti, mi domando a questo punto perché non propugnare anche il matrimonio e la maternità per le suore, per le monache (anche quelle di clausura); e poi per i frati francescani e per ogni altro ordine di religiosi che vivono in comunità. La prima conseguenza possibile è che i frati ammogliati e con prole lascerebbero la vita comunitaria per poter gestire al meglio la propria famiglia, e i conventi cesserebbero così di esistere, o, in caso contrario, si trasformerebbero in comunita' di laici. La vera “secolarizzazione” della Chiesa è proprio questa: fare in modo che il mondo dei religiosi assomigli sempre più a quello dei laici fino a una completa integrazione di entrambi, il che determinerebbe la fine dell’identità sacra della Chiesa fondata da Cristo. Questa Chiesa, oltre a poggiare su Simone la Roccia, poggia anche su ciò che Nostro Signore disse riguardo agli apostoli e a tutti coloro che si sarebbero consacrati a Lui:
“Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.” (Gv. 17, 16-19)


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giovedì 1 giugno 2017

LA GIOIA DI UN INCONTRO

E’ davvero la più grande di tutte le gioie conoscere il Signore! La Fede è una resurrezione dello spirito. Se ripenso alla mia vita prima dell’incontro con Cristo provo tenerezza e pietà per un uomo che camminava smarrito nelle vie del mondo. Egli non aveva alcun’altra guida se non la luce fioca del proprio io.






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mercoledì 10 maggio 2017

IL SOSTEGNO DELLA CROCE

Nella nostra società così carente di valori assoluti, di validi sostegni morali e spirituali, di riferimenti ideologici e umani che riescano a sopravvivere al tempo e alle mode, togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici è come togliere il bastone a un vecchio claudicante.






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giovedì 16 marzo 2017

COME NEONATI NELLE CULLE

Vi sarà capitato, entrando nel reparto maternità di una clinica, di guardare i neonati nella nursery che dormivano beati nelle loro culle. Che cosa avete provato guardandoli? Di sicuro grande tenerezza. Perché? Per il solo fatto che essi erano lì. Per il solo fatto che esistevano grazie all’amore di qualcuno che aveva voluto che essi fossero presenti nella vita. Ecco, ogni giorno dovremmo fare questo: amare tutte le persone che incontriamo o che guardiamo, ed amarle per il solo fatto che esistono. Troppo spesso la logica del mondo, basata sul “dare e avere”, su uno scambio di natura commerciale, opportunistica, sulla condizione di essere apprezzati e benvoluti dagli altri solo se facciamo qualcosa per loro, dimentica ciò che dovrebbe essere fondamentale per ogni uomo: l’amore verso il prossimo a prescindere dai legami, dalle simpatie e dalle capacità di ognuno. Dobbiamo amare tutti così come proviamo amore e tenerezza per i neonati nelle culle. Amare per amare, senza porre condizioni o stabilire graduatorie di merito. Perché è così che Dio ci ama.




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domenica 5 marzo 2017

IL MALE FA NOTIZIA, MA IL BENE VINCE

Ascoltando le notizie dei telegiornali abbiamo l'impressione che nel mondo accadano solo tragedie e cose sgradevoli. Eppure vi invito a una piccola e semplicissima riflessione. Cos'e' che fa notizia? Gli eventi particolari, eccezionali, non ordinari. Secondo una vecchia regola del giornalismo il cane che morde l'uomo non fa notizia, mentre fa senz'altro notizia l'uomo che morde il cane. Dunque, se il Male fa notizia, vuol dire che il Bene fa parte ancora della normalita'. Coraggio!




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venerdì 24 febbraio 2017

LA COSA PIU' BELLA

La cosa piu' bella che possa capitare ad un uomo e' incontrare Dio. La cosa piu' brutta e' dimenticare di averlo incontrato.




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venerdì 10 febbraio 2017

L'AUTORE E' DIO

Il Vangelo e' una favola? Certo! E l'autore e' Dio.













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domenica 22 gennaio 2017

C'ERA UNA CASA IN CUI SI SVOLGEVA UNA FESTA...


C'era una casa in cui si svolgeva una festa. Gli invitati erano tanti, e tutti avevano voglia di divertirsi e di fare bella figura sfoggiando abiti eleganti e vantandosi dei loro successi personali. Ad un certo punto i padroni di casa si accorsero che tra i partecipanti vi erano diversi accattoni che indossavano abiti laceri e maleodoranti, i quali guardavano sospirando verso il ricco buffet in attesa che qualcuno gli desse il permesso di servirsi. I padroni di casa si domandarono come avessero fatto quei pezzenti ad entrare, e li invitarono senza troppa gentilezza ad uscire poiche' temevano che potessero compromettere il buon andamento della festa. Cacciati i mendicanti, i padroni si accorsero con sorpresa e fastidio di altre presenze moleste che arrecavano disturbo all'allegra compagnia. Un gruppo di anziani malati, che facevano pena e ribrezzo al solo vederli, al punto da sembrare gia' morti. I padroni chiesero ai camerieri di accompagnarli fuori, e di richiudere la porta solo quando fossero sicuri che anche l'ultimo anziano era stato allontanato. Cacciati anche gli anziani malati, i padroni si dedicarono di nuovo agli invitati prestigiosi per fare gli onori di casa, chiedendo loro scusa per l'inconveniente. Quando la festa era al culmine del frastuono e delle gioiose danze, ecco che i padroni si accorsero di una terza sorpresa: un gruppo di infermi, paralitici, storpi, dai volti pallidi e con gli occhi scavati, con pigiami e stampelle, che sembravano giunti direttamente da una corsia di ospedale. Tra loro c'erano ragazzi, bambini, giovani, tanti volti che esprimevano sofferenza e allo stesso tempo imbarazzo di trovarsi li' a disturbare quella bella festa con la loro presenza. Anche stavolta i padroni di casa, per non compromettere il buon esito della serata, fecero uscire uno per uno tutti gli infermi, e quando anche l'ultimo di loro si trovo' fuori e ando' a raggiungere gli altri tenendosi faticosamente sulle stampelle, la porta venne sbattuta con rabbia. Il gruppo di infelici si ritrovo' cosi' fuori dalla casa, nel freddo e nel buio della notte, mentre giungevano a loro i suoni le risate e il chiasso della festa. Essi si guardarono in faccia l'un l'altro senza saper che fare e dove andare. All'improvviso, una grande luce illumino' il cielo e si poso' su di loro avvolgendoli col suo calore. Dopo un poco, i reietti della festa si ritrovarono in un salone immenso e illuminato a giorno, pieno di mobili pregiati, di specchi lucidi dalle cornici brillanti e arazzi meravigliosi che decoravano le maestose e altissime pareti. Nel mezzo faceva bella mostra di se' una mensa riccamente imbandita. Una voce dolce e ferma disse: "Benvenuti nella mia casa. Vi ho aspettato a lungo e finalmente mi onorate della vostra presenza." Il gruppo di infelici si domando' chi fosse a parlare, ma i loro occhi erano abbagliati da tutto il bello che li circondava. I poveri accattoni guardarono verso la mensa imbandita, e aspettavano un "Si'" per potervisi accostare. La voce disse: "Andate figli miei, siate i benvenuti alla mia mensa. Tutto quello che vedete vi appartiene." I poveri mangiarono fino a saziarsi. Gli altri, gli anziani e i malati, rimasero fermi. "E voi non andate?" disse la voce. Un malato sulle stampelle si fece avanti e disse: "Noi, gentile signore, non abbiamo fame. Noi vorremmo qualcos'altro. Una nuova vita. Una vita senza dolore e senza malattia." Subito i loro corpi vennero risanati da ogni infermita'. Un anziano si stacco' dal terzo gruppo di infelici, e timidamente disse: "Gentile signore, noi forse non abbiamo il diritto di chiederle nulla. Siamo vecchi, abbiamo fatto il nostro tempo. Non possiamo certo riavere cio' che piu' non ci spetta." Non ebbe finito di pronunciare queste parole, che tutti gli anziani all'improvviso riacquistarono forza e vigore, e i loro corpi vennero rinnovati per sempre in una nuova ed eterna giovinezza. La voce, sempre dolce e ferma, disse: "Il mondo vi ha cacciato via escludendovi dai suoi giochi, dalle sue feste, dai suoi convivi. Da qui pero' nessuno potra' mandarvi via. Ora siete nel mio cuore, e vi rimarrete per sempre."




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martedì 10 gennaio 2017

IL MIO COMPLEANNO IN CRISTO

Oggi festeggio il mio "compleanno in Cristo". Sono stato battezzato infatti il 10 gennaio, giorno successivo a quello della mia nascita.

lunedì 9 gennaio 2017

9 GENNAIO

Oggi, 9 gennaio, e' il mio compleanno. Nella mia vita ho avuto due regali meravigliosi e incomparabili: la vita stessa e poi la Fede, che ha dato senso e valore ad ogni cosa.









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mercoledì 4 gennaio 2017

L'UOMO DELLA SINDONE

Personalmente sono convinto che il volto dell'Uomo della Sindone sia davvero quello di Nostro Signore Gesu' Cristo. Come faccio a dirlo con tanta certezza? Un giorno raccontero' la storia della mia conversione. Nel corso della mia meravigliosa esperienza, che mi ha condotto alla Verita' del Vangelo e alla Chiesa che Nostro Signore ha affidato all'apostolo Pietro, ho potuto verificare l'assoluta autenticita' di tutto cio' che la Chiesa ci ha insegnato. Inoltre, come ho gia' precisato, ho potuto constatare che l'Uomo della Sindone e' realmente Gesu'. Quello che ho scritto oggi rappresenta un anticipo e un annuncio ufficiale di cio' che un giorno raccontero' a tutti voi.





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venerdì 30 dicembre 2016

UN SOCIAL PER EVANGELIZZARE

Questi sono i link di alcune delle pagine facebook che ho dedicato alla Fede cristiana (le pagine sono raggiungibili anche attraverso il motore di ricerca Google, digitandone il titolo). Facebook e' stato il primo luogo (virtuale ma non tanto) in cui ho cominciato la mia evangelizzazione.

mercoledì 28 dicembre 2016

QUEL 10 APRILE 2007

Mi chiamo Bruno Canale e sono nato a Napoli il 9/1/1965. Perche' mi presento con un nome diverso da quello anagrafico? Potrei rispondere semplicemente cosi': il 9 gennaio 1965 e' nato Bruno Canale, il 10 aprile 2007 e' nato Bruno Cristiano Canale. A dire il vero non e' in quel giorno che decisi di cambiare il mio nome pubblico; questo e' avvenuto solo di recente. In quel giorno un evento eccezionale ha cambiato la mia vita: il Signore mi ha rivelato la Sua esistenza con un'evidenza sconvolgente, una chiarezza di segni che definirei quasi didascalica. Ma la mia Fede non e' iniziata nel momento in cui ho scoperto che Dio esiste. Nel corso di questi anni ho avuto modo di sperimentare che per avere fede non basta sapere che Dio c'e'. Quel 10 aprile 2007 e' cominciato il mio cammino al fianco di un Padre. Ho camminato accanto a Lui come un bambino cammina insieme al genitore tenendosi stretto al suo corpo per cercare calore e protezione. Si e' trattato di un cammino pieno di gioia ma anche di dolore. In questo blog non raccontero' nel dettaglio la storia del mio incontro con Dio. Questo lo faro' a tempo debito. Qui mi limitero' a discorrere con voi di tutto cio' che riguarda la nostra Fede cristiana, per chi segue la Parola di Cristo. O semplicemente usero' questo spazio per avere con voi un sereno scambio di idee, di emozioni, nella ricerca il piu' possibile fruttuosa di un comune sentire, perche' dove c'e' vero amore non vi puo' essere alcuna forma di conflitto. Chi e' innamorato si sente in armonia con tutti. E io sono innamorato del Signore!




Copyright © Bruno Canale 2016-2017 (Testo)