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venerdì 29 maggio 2026

Pirandello

  







Per circa trent’anni sono stato un appassionato estimatore dell’opera di Luigi Pirandello, lo scrittore del più intransigente nichilismo, del relativismo portato fino alle estreme conseguenze. Lo scoprii all’età di tredici anni e me ne innamorai subito. Ho amato le sue novelle, i suoi drammi, i suoi romanzi. La mia passione era talmente forte che nell’agosto del 1984, trovandomi in Sicilia per un campeggio con amici, mi separai per un giorno intero dal gruppo per affrontare in solitudine un viaggio di ore fino alla campagna del Kaos, tra Agrigento e Porto Empedocle, dove si trova la sua casa natale e la grossa pietra che contiene l’urna con le sue ceneri. Per eccesso di passione letteraria arrivai ad eleggere Pirandello quale maestro di vita, mentore intellettuale, riferimento quasi dogmatico per un pessimismo che in me si andava radicando sempre di più. Ormai vedevo la vita con gli occhi dei suoi personaggi, in particolar modo l’Enrico IV del suo omonimo dramma. Poi un giorno, inaspettatamente, all’età di quarantadue anni il Signore si manifesta nella mia vita, e tutto cambia. Abbandonando un maestro umano e dunque fallace mi metto alla sequela di un VERO MAESTRO, l’unico maestro possibile: Gesù Cristo. Dal relativismo che negava ostinatamente ogni verità assoluta passo all’incontro con la VERITA'. In internet ho scoperto un’intervista che Pirandello rilasciò nel 1936, l’anno della sua morte. Alla fine dell’intervista egli dichiara che l’unica soluzione ai problemi posti dalle sue opere è una “soluzione cristiana”. Sono rimasto sorpreso da queste parole! Da giovane non avevo mai letto questa intervista, o forse mi era passata davanti agli occhi senza che potessi darle il giusto peso. Oggi, ormai ben radicato nella Fede cristiana, voglio rendere omaggio a colui che mi ha guidato fino a un tratto della mia vita, ma voglio soprattutto ringraziare Dio per avermi insegnato che la Verità esiste e porta il nome di Nostro Signore Gesù Cristo. Di sicuro però questo lo sapeva bene anche Pirandello, nonostante tutto quello che scriveva nei suoi libri non lo lasciasse affatto immaginare.










Copyright © Bruno Canale 2017 (Testo)

IL VERO VOLTO DEL PRINCIPE DI QUESTO MONDO (25-11-2007)


Il 25 novembre 2007, giorno in cui ricorreva la Solennità di Cristo Re dell'Universo, mentre scrivevo con una penna a sfera uno dei tanti messaggi spirituali che il Signore aveva cominciato ad inviarmi dal 10 aprile di quell'anno, avvenne un fenomeno straordinario che racconto dettagliatamente in un video su Youtube dal titolo "SCEGLIETE LA PACE, ECCO CHI VUOLE LA GUERRA (il principe di questo mondo)". Il messaggio che stavo scrivendo in cui il Signore mi parlava di un inganno del demonio è questo: "Egli vuol farti credere che le tue paure e la tua sofferenza siano le cose più importanti del mondo. Non è così. Abbi l'orgoglio di ciò che farai, non di ciò che già hai." Nel momento di scrivere la parola "mondo" la penna ebbe una strana vibrazione, e la posto della "o" finale della parola apparve un volto mostruoso, quello che potete vedere nelle immagini che seguono. Pubblico in questo post le immagini relative a quell'evento e vi invito a visionare il video cliccando sul seguente link: https://m.youtube.com/watch?v=RcMoxyOnK0E. Vi invito inoltre a visitare il mio blog "IL VERO VOLTO DEL PRINCIPE DI QUESTO MONDO VISTO DA BRUNO CRISTIANO CANALE (25-11-2007)" segnalato in alto a destra sotto l'immagine di copertina di questo blog. Quello che vedete è il volto di colui che Gesù ha chiamato nel Vangelo "il principe di questo mondo".



In questa immagine mostro il punto in cui è apparso il volto del "principe di questo mondo": al posto della "o" finale della parola "mondo". Ciò conferma la definizione che Gesù ha dato del Suo nemico. 



Un ingrandimento della parola "mondo" con il volto apparso al posto della lettera"o". 


Sulla sinistra il volto apparso nella parola "mondo", e sulla destra sono io che mostro la parola "mondo" ingrandita. 





Un ulteriore ingrandimento del volto apparso nella parola "mondo". 










BRUNO CRISTIANO CANALE
(9 aprile 2026)









Copyright ©Bruno Canale 2026 (Testo, immagini e video) 



TUTTO IL MONDO GIACE SOTTO IL POTERE DEL MALIGNO


Normalmente si parla del diavolo soltanto riguardo a condizioni ed eventi eccezionali, come nei casi di possessione demoniaca o di luoghi infestati da spiriti maligni. Tuttavia la presenza del diavolo è percepibile in molte circostanze della nostra vita individuale e collettiva. Gesù ha chiamato Satana "il principe di questo mondo" e nella prima lettera di Giovanni è scritto "Tutto il mondo giace sotto il potere del Maligno". Giuda Iscariota non poteva essere considerato un uomo posseduto dal demonio come l'indemoniato di Gerasa, eppure il Vangelo afferma che "Satana entrò in Giuda". Ecco di seguito alcuni esempi che testimoniano la chiara ed inconfutabile presenza del Maligno nel cuore e nella mente dell'uomo, anche lì dove un esorcista non riscontrerebbe un caso evidente di possessione diabolica.

IL POTERE CHE NON VIENE ESERCITATO PER AMORE E IN FAVORE DEL POPOLO È UNO STRUMENTO DEL DIAVOLO

Quanti sono stati nel corso della storia gli uomini e le donne di potere che si sono adoperati esclusivamente per rendere felici i loro popoli? Fare la guerra significa provocare la rovina di un popolo, perseguire la sua infelicità. Nei libri di storia si parla soprattutto di guerre, e questo vuol dire che i governanti delle nazioni hanno pensato innanzitutto al proprio potere e non al benessere dei popoli. Anche quando la politica mostra di avere ufficialmente come obiettivo il bene della popolazione in realtà le vere intenzioni sono quasi sempre altre. Satana tentò Gesù mostrandogli tutti i regni della Terra perché la sete di potere rientra fra le principali tentazioni del demonio.



IL DIAVOLO, PRINCIPE DI QUESTO MONDO, VUOLE LA TERZA GUERRA MONDIALE - AMATE LA PACE!

Il diavolo ha già provato per due volte nel secolo scorso a trascinare l'intera umanità nel baratro con due guerre mondiali, e ancora oggi ci sta provando con la guerra tra Russia e Ucraina ed il conflitto tra Usa, Israele e Iran che sta coinvolgendo pericolosamente anche altri Paesi del Medio Oriente ed europei. Io so che anche questa volta fallirà nel suo intento, ma noi dobbiamo incessantemente pregare per la pace nel mondo.



LA MAFIA E LA CAMORRA APPARTENGONO AL DIAVOLO - I MAFIOSI E I CAMORRISTI SONO LONTANISSIMI DA DIO!

Chiunque uccide non è degno di essere chiamato "figlio di Dio"; chiunque fa del crimine la sua regola di vita non è degno di essere chiamato "figlio di Dio". Le parole di Gesù sono adatte anche per i criminali mafiosi e camorristi quando dice: "Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui." (Gv.8, 43-44). È inutile che i mafiosi e i camorristi preghino davanti alle immagini sacre quando sono nascosti nei loro bunker, perché essi fanno la volontà del diavolo! Due sacerdoti che ebbero il coraggio di combatterli furono uccisi, don Pino Puglisi nel 1993 a Palermo e don Giuseppe Diana a Casal di Principe nel 1994. Soltanto il diavolo guida la mente e il cuore dei mafiosi e dei camorristi perché essi fanno la volontà del principe di questo mondo e non la volontà di Dio! 



LA RICCHEZZA SENZA CARITÀ APPARTIENE AL DIAVOLO

Come si fa a mettersi dalla parte di Dio in un mondo in cui il denaro è il principale strumento e alimento della vita sociale e individuale? Gesù ha detto che non possiamo servire due padroni: o ci mettiamo al servizio del denaro o al servizio di Dio. Bisogna dunque trattare i soldi come una fonte di sopravvivenza e non come l'obiettivo principale della nostra vita. Anche Gesù e gli apostoli utilizzavano il denaro per sopravvivere ma c'era qualcuno in mezzo a loro che aveva fatto del denaro l'unico scopo della propria esistenza: Giuda Iscariota. In un mondo in cui il numero dei poveri sopravanza quello dei ricchi il possesso del denaro non rappresenta affatto un privilegio o un vantaggio, bensì un pericolo per chi ha scelto di servire il padrone più feroce che sia mai esistito.
"Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione." (Lc. 6, 24)



L'AMORE UNISCE A DIO, L'ODIO RENDE SCHIAVI DEL DIAVOLO

Amate, perché l'amore ci unisce a Dio; non odiate, perché l'odio ci rende schiavi del demonio. Non esiste una sola parola umana priva di amore che sia ispirata da Dio. Anche le parole più intelligenti, più scaltre, più geniali, più profonde, più colte, più originali, se non hanno nell'amore la loro sostanza non vengono da Dio ma dal Suo nemico infernale. La genialità di Dio si esprime nell'Amore, tutto il resto è soltanto un inutile rumore, un assordante fracasso che scuote la carne e l'anima. Dio è Amore, e all'infuori di questo Amore non c'è Dio. Anche quando parliamo di Dio dobbiamo vigilare, perché se non è l'amore a ispirare le nostre parole stiamo parlando in nome di qualcuno che non è Dio. 



(nelle foto potete vedere un ingrandimento del volto del demonio come mi apparve quando scrissi su un foglio la parola "mondo" il 25 novembre 2007, giorno della Solennità di Cristo Re dell'Universo)

(9 aprile 2026)



Copyright ©Bruno Canale 2026 (Testo e immagini) 

IMMAGINI DI UNA VITA




Sono nato a Napoli il 9 gennaio 1965 nella clinica "Villa del Pino" e sono stato battezzato il 10 gennaio nella cappella della clinica. 


9 gennaio 1966, il mio primo compleanno. 

 
1966, i miei primi passi. 





13 ottobre 1972

25 maggio 1974, Prima Comunione. Foto nel giardino della scuola elementare "Andrea Doria". 

25 maggio 1974, Prima Comunione nella chiesa di San Vitale a Napoli. 

1975

1975, con il mio cane Igor



3 gennaio 1976, con mia madre al circo Jumbo di Darix Togni

1976, zoo di Napoli


1983

S. Vito Lo Capo, Trapani, agosto 1984


9 gennaio 1985


Concerto in piazza San Domenico Maggiore a Napoli, 7 giugno 1985


Maggio 1986

Febbraio 1987


Con il percussionista Giovanni Imparato, 3 febbraio 1991


Provino per l'ammissione all'Università dello Spettacolo diretta da Ernesto Calindri, ottobre 1992


Con la cantante Antonella D'Agostino al teatro Augusteo di Napoli, novembre 1994


Spettacolo "Nemico di classe" al teatro Cilea di Napoli, febbraio 1995


1995


5 maggio 2013, Sacramento della Cresima. Con il vescovo Silvio Padoin nella chiesa di San Vitale a Napoli


5 maggio 2013, dopo la Cresima sul sagrato della chiesa di San Vitale


Luglio 2014


2016



2016


2017

Luglio 2017


2017


2017


2018


Ringrazio il Signore per la vita che mi ha dato.




Copyright ©Bruno Canale 2026

domenica 9 novembre 2025

IL GESÙ RIFIUTATO


Due giorni fa, venerdì 7 novembre, è avvenuto un fatto che ha suscitato in me allo stesso tempo scalpore e profondo stupore. Una signora amica di famiglia che da poco era scesa da casa mia per andare verso la fermata dell'autobus ha notato che sul bordo di un cassonetto della spazzatura stava adagiato un Bambino Gesù. Subito mi ha inviato dal suo telefonino alcune foto. Gesù appariva trattato al pari di un rifiuto qualsiasi in mezzo a tanti rifiuti. Quando la signora mi ha chiesto se doveva lasciarlo sul cassonetto le ho detto di prenderlo immediatamente per portarmelo il giorno successivo; volevo salvarlo dall'ingiusta umiliazione dell'immondizia e del macero. L'immagine di Gesù trattato come un rifiuto è l'emblema di come il mondo di oggi si pone nei confronti di Cristo e del Cristianesimo. Gesù viene "rifiutato" dal mondo, anche se questa in fondo non è una novità. Mi tornano in mente le parole di San Paolo nella prima lettera ai corinzi: "Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi." (1Cor. 4, 12-13). L'immagine di un Bambino Gesù al quale non si è pensato di offrire una sorte più decorosa è proprio il simbolo di questo cinico e blasfemo rifiuto, ma per me è stato anche un miracoloso segno di incoraggiamento. Mi è sembrato infatti un chiaro invito a continuare con più entusiasmo ed energia nella mia opera di evangelizzazione. Più il mondo rifiuta Cristo più noi Lo accoglieremo con amore!




Copyright © Bruno Canale 2025