La cosa piu' bella che possa capitare ad un uomo e' incontrare Dio. La cosa piu' brutta e' dimenticare di averlo incontrato.
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venerdì 24 febbraio 2017
venerdì 10 febbraio 2017
L'AUTORE E' DIO
Il Vangelo e' una favola? Certo! E l'autore e' Dio.
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domenica 22 gennaio 2017
C'ERA UNA CASA IN CUI SI SVOLGEVA UNA FESTA...
C'era una casa in cui si svolgeva una festa. Gli invitati erano tanti, e tutti avevano voglia di divertirsi e di fare bella figura sfoggiando abiti eleganti e vantandosi dei loro successi personali. Ad un certo punto i padroni di casa si accorsero che tra i partecipanti vi erano diversi accattoni che indossavano abiti laceri e maleodoranti, i quali guardavano sospirando verso il ricco buffet in attesa che qualcuno gli desse il permesso di servirsi. I padroni di casa si domandarono come avessero fatto quei pezzenti ad entrare, e li invitarono senza troppa gentilezza ad uscire poiche' temevano che potessero compromettere il buon andamento della festa. Cacciati i mendicanti, i padroni si accorsero con sorpresa e fastidio di altre presenze moleste che arrecavano disturbo all'allegra compagnia. Un gruppo di anziani malati, che facevano pena e ribrezzo al solo vederli, al punto da sembrare gia' morti. I padroni chiesero ai camerieri di accompagnarli fuori, e di richiudere la porta solo quando fossero sicuri che anche l'ultimo anziano era stato allontanato. Cacciati anche gli anziani malati, i padroni si dedicarono di nuovo agli invitati prestigiosi per fare gli onori di casa, chiedendo loro scusa per l'inconveniente. Quando la festa era al culmine del frastuono e delle gioiose danze, ecco che i padroni si accorsero di una terza sorpresa: un gruppo di infermi, paralitici, storpi, dai volti pallidi e con gli occhi scavati, con pigiami e stampelle, che sembravano giunti direttamente da una corsia di ospedale. Tra loro c'erano ragazzi, bambini, giovani, tanti volti che esprimevano sofferenza e allo stesso tempo imbarazzo di trovarsi li' a disturbare quella bella festa con la loro presenza. Anche stavolta i padroni di casa, per non compromettere il buon esito della serata, fecero uscire uno per uno tutti gli infermi, e quando anche l'ultimo di loro si trovo' fuori e ando' a raggiungere gli altri tenendosi faticosamente sulle stampelle, la porta venne sbattuta con rabbia. Il gruppo di infelici si ritrovo' cosi' fuori dalla casa, nel freddo e nel buio della notte, mentre giungevano a loro i suoni le risate e il chiasso della festa. Essi si guardarono in faccia l'un l'altro senza saper che fare e dove andare. All'improvviso, una grande luce illumino' il cielo e si poso' su di loro avvolgendoli col suo calore. Dopo un poco, i reietti della festa si ritrovarono in un salone immenso e illuminato a giorno, pieno di mobili pregiati, di specchi lucidi dalle cornici brillanti e arazzi meravigliosi che decoravano le maestose e altissime pareti. Nel mezzo faceva bella mostra di se' una mensa riccamente imbandita. Una voce dolce e ferma disse: "Benvenuti nella mia casa. Vi ho aspettato a lungo e finalmente mi onorate della vostra presenza." Il gruppo di infelici si domando' chi fosse a parlare, ma i loro occhi erano abbagliati da tutto il bello che li circondava. I poveri accattoni guardarono verso la mensa imbandita, e aspettavano un "Si'" per potervisi accostare. La voce disse: "Andate figli miei, siate i benvenuti alla mia mensa. Tutto quello che vedete vi appartiene." I poveri mangiarono fino a saziarsi. Gli altri, gli anziani e i malati, rimasero fermi. "E voi non andate?" disse la voce. Un malato sulle stampelle si fece avanti e disse: "Noi, gentile signore, non abbiamo fame. Noi vorremmo qualcos'altro. Una nuova vita. Una vita senza dolore e senza malattia." Subito i loro corpi vennero risanati da ogni infermita'. Un anziano si stacco' dal terzo gruppo di infelici, e timidamente disse: "Gentile signore, noi forse non abbiamo il diritto di chiederle nulla. Siamo vecchi, abbiamo fatto il nostro tempo. Non possiamo certo riavere cio' che piu' non ci spetta." Non ebbe finito di pronunciare queste parole, che tutti gli anziani all'improvviso riacquistarono forza e vigore, e i loro corpi vennero rinnovati per sempre in una nuova ed eterna giovinezza. La voce, sempre dolce e ferma, disse: "Il mondo vi ha cacciato via escludendovi dai suoi giochi, dalle sue feste, dai suoi convivi. Da qui pero' nessuno potra' mandarvi via. Ora siete nel mio cuore, e vi rimarrete per sempre."
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martedì 10 gennaio 2017
IL MIO COMPLEANNO IN CRISTO
Oggi festeggio il mio "compleanno in Cristo". Sono stato battezzato infatti il 10 gennaio, giorno successivo a quello della mia nascita.
lunedì 9 gennaio 2017
9 GENNAIO
Oggi, 9 gennaio, e' il mio compleanno. Nella mia vita ho avuto due regali meravigliosi e incomparabili: la vita stessa e poi la Fede, che ha dato senso e valore ad ogni cosa.
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mercoledì 4 gennaio 2017
L'UOMO DELLA SINDONE
Personalmente sono convinto che il volto dell'Uomo della Sindone sia davvero quello di Nostro Signore Gesu' Cristo. Come faccio a dirlo con tanta certezza? Un giorno raccontero' la storia della mia conversione. Nel corso della mia meravigliosa esperienza, che mi ha condotto alla Verita' del Vangelo e alla Chiesa che Nostro Signore ha affidato all'apostolo Pietro, ho potuto verificare l'assoluta autenticita' di tutto cio' che la Chiesa ci ha insegnato. Inoltre, come ho gia' precisato, ho potuto constatare che l'Uomo della Sindone e' realmente Gesu'. Quello che ho scritto oggi rappresenta un anticipo e un annuncio ufficiale di cio' che un giorno raccontero' a tutti voi.
Copyright © Bruno Canale 2017 (Testo)
venerdì 30 dicembre 2016
UN SOCIAL PER EVANGELIZZARE
Questi sono i link di alcune delle pagine facebook che ho dedicato alla Fede cristiana (le pagine sono raggiungibili anche attraverso il motore di ricerca Google, digitandone il titolo). Facebook e' stato il primo luogo (virtuale ma non tanto) in cui ho cominciato la mia evangelizzazione.
mercoledì 28 dicembre 2016
QUEL 10 APRILE 2007
Mi chiamo Bruno Canale e sono nato a Napoli il 9/1/1965. Perche' mi presento con un nome diverso da quello anagrafico? Potrei rispondere semplicemente cosi': il 9 gennaio 1965 e' nato Bruno Canale, il 10 aprile 2007 e' nato Bruno Cristiano Canale. A dire il vero non e' in quel giorno che decisi di cambiare il mio nome pubblico; questo e' avvenuto solo di recente. In quel giorno un evento eccezionale ha cambiato la mia vita: il Signore mi ha rivelato la Sua esistenza con un'evidenza sconvolgente, una chiarezza di segni che definirei quasi didascalica. Ma la mia Fede non e' iniziata nel momento in cui ho scoperto che Dio esiste. Nel corso di questi anni ho avuto modo di sperimentare che per avere fede non basta sapere che Dio c'e'. Quel 10 aprile 2007 e' cominciato il mio cammino al fianco di un Padre. Ho camminato accanto a Lui come un bambino cammina insieme al genitore tenendosi stretto al suo corpo per cercare calore e protezione. Si e' trattato di un cammino pieno di gioia ma anche di dolore. In questo blog non raccontero' nel dettaglio la storia del mio incontro con Dio. Questo lo faro' a tempo debito. Qui mi limitero' a discorrere con voi di tutto cio' che riguarda la nostra Fede cristiana, per chi segue la Parola di Cristo. O semplicemente usero' questo spazio per avere con voi un sereno scambio di idee, di emozioni, nella ricerca il piu' possibile fruttuosa di un comune sentire, perche' dove c'e' vero amore non vi puo' essere alcuna forma di conflitto. Chi e' innamorato si sente in armonia con tutti. E io sono innamorato del Signore!
Copyright © Bruno Canale 2016-2017 (Testo)
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